Collegare Codex con MCP
Collegare Codex a Orange Engine
Il connettore MCP di Orange Engine è condiviso tra Claude, Codex e gli altri client compatibili. La configurazione seguente riguarda Codex CLI sul computer o server in cui viene eseguito; non modifica automaticamente altre sessioni o prodotti.
Preparare un token
In WordPress apri Orange Engine → Client API e crea un client dedicato. Assegna solo i permessi necessari: assets:read per consultare gli asset, assets:download per scaricarli anche quando il download pubblico è disattivato, assets:write per pubblicarli. Aggiungi i permessi per roadmap, progetti o release secondo necessità. Copia il token appena creato in un gestore di segreti: viene mostrato una sola volta. Non inserirlo nel repository, nei prompt o nei log.
Configurare Codex CLI
Nel terminale che avvierà Codex imposta la variabile d'ambiente, preferibilmente tramite il tuo gestore di segreti. In alternativa puoi inserirla senza mostrarla sul terminale:
read -rsp 'Token Orange Engine: ' ORANGEENGINE_TOKEN; export ORANGEENGINE_TOKEN; echo
codex mcp add orangeengine --url https://orangeengine.layoutdiprova.it/wp-json/orangeengine/v1/mcp --bearer-token-env-var ORANGEENGINE_TOKEN
codex mcp list
Avvia o riavvia Codex dallo stesso ambiente e chiedi, ad esempio, di elencare gli asset tramite il connettore Orange Engine. La variabile deve essere disponibile al processo Codex in ogni nuova sessione. Se usi un'app grafica, il suo processo deve ereditare la variabile: la configurazione del terminale da sola potrebbe non essere sufficiente. Il server deve essere raggiungibile dalla rete dell'ambiente in cui gira Codex.
In alternativa configura il progetto in .codex/config.toml con questo contenuto, senza scrivere il token nel file:
[mcp_servers.orangeengine]
url = "https://orangeengine.layoutdiprova.it/wp-json/orangeengine/v1/mcp"
bearer_token_env_var = "ORANGEENGINE_TOKEN"
I file di configurazione del progetto si applicano ai progetti attendibili. Le autorizzazioni e le richieste di approvazione di Codex restano quelle configurate nell'ambiente. Per revocare un accesso usa Client API in WordPress; per sostituirlo crea un nuovo token e aggiorna il segreto nell'ambiente.
Documentazione ufficiale: https://learn.chatgpt.com/docs/extend/mcp?surface=cli